La mattina di Martedi 19 ottobre 2010 il Maestro Mons.
Domenico Bartolucci
veniva convocato in Segreteria di Stato da Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale
Tarcisio Bertone.
In occasione dell’incontro gli veniva consegnata la
lettera ufficiale
del
Santo Padre Benedetto XVI
con l’annuncio dell’aggregazione al Collegio cardinalizio.
In questa sezione diamo un resoconto delle varie cerimonie avvenute in occasione del Concistoro Ordinario pubblico: l’imposizione della berretta e l’assegnazione della diaconia, le visite di cortesia ai nuovi cardinali, la solenne concelebrazione nella solennità di Cristo Re con la consegna dell’anello e l’udienza del Santo Padre ai nuovi porporati.
L'Annuncio del Concistoro
Il Maestro Mons. Domenico Bartolucci tra i nuovi cardinali annunciati dal
Santo Padre Benedetto XVI al termine dell'udienza generale di Mercoledi 20 ottobre
21-11-2010
Nella Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’universo il Santo Padre,
Benedetto XVI, consegna l’anello al cardinale Bartolucci durante la
concelebrazione della Santa Messa con i nuovi cardinali.
Descrizione dello stemma araldico dell’Eminentissimo e Reverendissimo
Signor Cardinale Domenico Bartolucci
Cardinale Diacono dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in Via Lata
Lo Scudo
Di foggia gotica, frequentemente usato nell’araldica della Chiesa Cattolica.
Blasonatura
“D’azzurro, cappato d’argento: nel 1° alla stella (8) d’oro; nel 2° all’arpa al
naturale, a destra e al giglio aperto e bottonato di rosso, a sinistra”
Il motto
“Psallam Deo Meo” (Sal 146)
Interpretazione
La stella è un chiaro riferimento al Signore; a otto punte per richiamare le
otto beatitudini enunciate da Gesù nel Vangelo; identifica il significato del
nome del Cardinale Bartolucci, Domenico, che vuole appunto dire: “consacrato
al Signore”.
L’arpa, frequentemente citata nella Sacra Scrittura e particolarmente nel
Salterio: “Cantate inni al Signore con l’arpa…” Sal 98(97),5, simboleggia
l’amore profondo e la dedizione alla musica del Maestro Bartolucci, già
Direttore del Coro della Cappella Sistina e la sua feconda produzione come
compositore di musica sacra.
Il giglio di Firenze costituisce omaggio all’origine, appunto fiorentina,
di Mons. Bartolucci.
L’azzurro è il simbolo della incorruttibilità del cielo, delle idealità che
salgono verso l’alto; rappresenta il distacco dai valori terreni e l’ascesa
dell’anima verso Dio.
L’argento è il “metallo” che simboleggia la trasparenza, quindi la Verità,
la Verità della Parola di Dio.
L'Udienza ai nuovi porporati
22-11-2010
Il Santo Padre durante l’udienza dedicata ai nuovi cardinali saluta il cardinale
Bartolucci accompagnato da Mons. Renzo Cilia, Vicepresidente della Fondazione
Bartolucci e dal Dott. Alessandro Biciocchi, Segretario Generale della stessa.
Il cardinale Domenico Bartolucci nel pomeriggio di mercoledi 28 settembre 2011 ha solennemente preso possesso della diaconia dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in Via Lata.
Nella chiesa romana di Via del Corso il porporato è stato accolto dal Rettore, padre Braz Hointaz de Andrade, degli agostiniani scalzi cui è affidata la Rettoria, che gli ha porto il crocifisso per il bacio e la venerazione; quindi ha asperso i fedeli con l'acqua benedetta e si è raccolto in preghiera davanti al Santissimo. Successivamente padre Gabriele Ferlisi, priore generale degli agostiniani scalzi, ha rivolto al cardinale Bartolucci parole di saluto ed il porporato ha risposto con una riflessione indirizzata ai fedeli. Il rito è stato diretto da monsignor Franco Camaldo, cerimoniere pontificio. Il coro polifonico della Fondazione Bartolucci, diretto nell'occasione dal Maestro Luciano Luciani, ha eseguito i mottetti Jubilate Deo, O Sacrum convivium ed Exultate Justi e la laude Ave Maria dolcissima, composti dallo stesso cardinale.
Un saluto cordiale e un sentito grazie per l'accoglienza riservatami, al Priore generale degli Agostiniani Scalzi insieme al Rettore di questa chiesa e a tutta la comunità conventuale. Saluto e ringrazio anche tutti i presenti che hanno voluto partecipare a questo antico rito detto della 'presa di possesso' di una chiesa romana, simbolo del legame ancora più stretto al successore di Pietro, Papa Benedetto XVI, al quale va il mio sincero sentimento di devozione e riconoscenza per avermi aggregato al collegio cardinalizio, affidandomi questa diaconia dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria, mirabile esempio di magnificenza barocca e, nello stesso tempo, di umiltà agostiniana. ....
20-11-2010
Il Santo Padre, Benedetto XVI, impone la berretta al cardinale Bartolucci durante la celebrazione del Concistoro Ordinario Pubblico nella Basilica di San Pietro. Il Coro della Cappella Sistina esegue il versetto
Euntes in mundum composto dal M° Bartolucci. Seguono i saluti con gli altri membri del Collegio cardinalizio.